Il nome cefalea a grappolo deriva dalla sua forma episodica. In questo caso, per un certo periodo di tempo piu’ o meno prolungato si verifica un cluster (in inglese «gruppo», «grappolo»), ovvero attacchi di cefalea raggruppati nella stessa giornata e in piu’ giornate consecutive. Questi durano da un minimo di 1 settimana fino a un massimo di un anno. Segue poi una fase senza attacchi di cefalea di almeno tre mesi.
In alcuni pazienti la malattia evolve in una forma cronica. In questo caso mancano i periodi di remissione senza dolore. Occasionalmente si manifesta una forma cronica fin dall’inizio.
È stato inoltre osservato che la cefalea a grappolo può manifestarsi insieme all’emicrania o che esistono forme di transizione tra le due malattie.
Cefalea a grappolo: sintomi associati
La cefalea a grappolo fa parte delle cefalee autonimico-trigeminali (TACs).
Ciò significa che, oltre al forte dolore, si manifestano anche sintomi associati come ad esempio arrossamento oculare, lacrimazione o naso che cola e congestionato, palpebra cadente (ptosi) e/o gonfiore palpebrale che restringe la rima oculare.
| Emicrania | Cefalea tensiva | Cefalea a grappolo |
|---|---|---|
| Pulsante, martellante | Sordo, opprimente | Pungente, penetrante |
| Principalmente su un lato | Bilaterale | Da un lato/retroorbitale |
| 4-72 ore | Da 30 minuti a 7 giorni | Da 15 minuti a 3 ore |
| Intensità da moderata a elevata | Da leggera a moderata Intensità | Intensità da forte a molto forte |
| Sintomi vegetativi/autonomi concomitanti, come nausea/vomito, Foto/fonofobia | Nessun sintomo concomitante specifico | Sintomi autonomici associati, come lacrimazione, rinorrea |
| Aggravamento dovuto all'attività fisica | Non aggravato dall'attività fisica | Irrequietezza/agitazione |