La cefalea tensivaè la forma più comune di cefalea primaria, ovvero un tipo di cefalea senza un’altra causa sottostante identificabile o strutturale – ed è quindi ancora più frequente della ben nota e diffusa emicrania. Fino all’80% della popolazione soffre di cefalea tensiva ad un certo punto della propria vita. Ciononostante, questa forma di cefalea è ancora molto meno studiata e analizzata, per cui i meccanismi precisi sono decisamente poco conosciuti.
Sintomi
La cefalea tensiva può presentarsi in modo molto diverso da persona a persona, rendendo difficile una descrizione precisa del mal di testa. Un episodio può durare da 30 minuti a 7 giorni e presentarsi sia episodicamente con frequenza variabile, sia in forma cronica.
Il dolore è spesso diffuso, può interessare contemporaneamente entrambe le metà della testa estendendosi anche alla nuca. L'intensità è solitamente da lieve a moderata, di carattere opprimente o gravativo.
A differenza dell'emicrania, la cefalea tensiva è solitamente associata a sintomi di accompagnamento lievi, come ad esempio nausea e vomito, e di norma non è aggravata dall'attività fisica.
Le forme frequenti o croniche possono limitare la vita quotidiana, in particolare in presenza di episodi di dolore intenso che non sono facilmente controllabili con analgesici. Le forme più lievi con insorgenza occasionale, invece, incidono poco sulla vita quotidiana
| Emicrania | Cefalea tensiva | Cefalea a grappolo |
|---|---|---|
| Pulsante, martellante | Sordo, opprimente | Pungente, penetrante |
| Principalmente su un lato | Bilaterale | Da un lato/retroorbitale |
| 4-72 ore | Da 30 minuti a 7 giorni | Da 15 minuti a 3 ore |
| Intensità da moderata a elevata | Da leggera a moderata Intensità | Intensità da forte a molto forte |
| Sintomi vegetativi/autonomi concomitanti, come nausea/vomito, Foto/fonofobia | Nessun sintomo concomitante specifico | Sintomi autonomici associati, come lacrimazione, rinorrea |
| Aggravamento dovuto all'attività fisica | Non aggravato dall'attività fisica | Irrequietezza/agitazione |
Eziologia
Le cause precise della cefalea tensiva non sono ben note. Come si evince dal nome, giocano un ruolo sia le “tensioni” muscolari che la tensione emotiva. Quest’ultima può spesso fungere da fattore scatenante.
Un aumento del tono muscolare della muscolatura cranica (muscoli masticatori, mimici e del collo, ecc.) è spesso associato e può portare a una certa sensibilità alla pressione, definita come punti trigger miofasciali. Inoltre, soprattutto nella variante cronica, gioca un ruolo anche la sensibilizzazione delle strutture del dolore del sistema nervoso centrale.
